Suggerimenti per la pratica: URDHVA DHANURĀSANA

Urdhva Dhanurāsana è forse l’espessione più alta della mobilità della colonna vertebrale, ancora più delle altre āsana in questa postura si comprende quanto tutto il corpo debba partecipare interamente nella creazione e gestione della postura, anche solo un punto carente (articolare, muscolare o respiratorio) compromette totalmente la riuscita della posizione. Continua a leggere “Suggerimenti per la pratica: URDHVA DHANURĀSANA”

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Suggerimenti per la pratica: BADDHA EKAPADA RAJAKAPOTĀSANA 2

Lezione per praticanti esperti ma che con qualche adattamento può essere svolta anche da principianti

La preparazione verte sui seguenti punti focali:

  • Miglioramento estensione, flessione ed extrarotazione dell’anca
  • Allungamento estensori del ginocchio (quadricipite, tensore fascia lata)
  • Rinforzo addominale ad anca estesa
  • Miglioramento estensione colonna vertebrale, arco
  • Allungamento pettorale sia a braccio elevato che flesso
  • Apertuta del torace
  • Miglioramento elevazione in extrarotazione della spalla
  • Miglioramento dell’estensione in intrarotazione della spalla
  • Miglioramento del movimento di torsione della colonna vertebrale

Le posizioni compensatorie dovranno vertere su:

  • Riattivazione zona glutea
  • Movimenti di flesso-estensione in intrarotazione
  • Riattivazione comparto adduttori.

Sequenza della lezione

Nella sequenza è presente un esercizio a coppie e si utilizzano attrezzi: mattoni muro e sedia; se non si conoscono i principi dell’utilizzo degli attrezzi e del lavoro a coppie consiglio di chiedere informazioni e non cimentarsi negli esercizi.

Ringrazio i miei maestri:

🙏🏻 M.stro Marco Barbieri

🙏🏻 M.stro Bruno Baleotti

Amici yogici, colleghi e allievi.

Per aiutarvi a comprendere meglio allineamenti ed esercizi di seguito vi riporto qualche foto delle lezioni riguardanti questa pratica.

Una pratica meditativa attrezzata per una pratica stabile. Ecco l’āsana

Trovare un equilibrio bilanciato lavorando sulla mente e la tenuta della posizione.

Forte e flessibile, disteso e sottile: il corpo e il respiro praticano insieme. Ecco l’āsana. Per realizzare ciò la mente deve trovarsi in una condizione di stabilità. In tal senso essa fornisce la base idonea per una seduta di Yoga.

Sabato mattina SI YOGA! 2 febbraio 2019ore 10 Studio Yoga Saṃgha

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Suggerimenti per la pratica: BAKĀSANA

Preparazione di BAKĀSANA

La lezione è per praticanti esperti, ma può essere utile anche per principianti se adattata.

La preparazione avverrá attraverso āsana ed esercizi per migliorare:

  • la flessione d’anca a ginocchio flesso
  • la forza di braccia, spalle e pettorale.
  • la forza degli adduttori
  • lo sviluppo di una sufficiente forza addominale.

“Non dar retta ai tuoi occhi e non credere a quello che vedi. Gli occhi vedono solo ciò che è limitato. Guarda col tuo intelletto, e scopri quello che conosci già, allora imparerai come si vola

“Il gabbiano Jonathan Livingston”, Richard Bach

🙏🏻 M.stro Bruno Baleotti

🙏🏻 M.stro Marco Barbieri

Lo Yoga dinamico#1: VINYĀSA

Il termine Vinyāsa può essere tradotto come: Posizionarsi in modo di ordinato o con una sola parola Sistemazione. Solitamente nello Yoga il termine vinyāsa indica una pratica più o meno dinamica che con la traduzione appena riportata non ha molto a che vedere. Le famose sequenze dello yoga dinamico prendono il nome completo di Vinyāsa Krama, dove il termine Krama può essere tradotto come: Successione, quindi Vinyāsa Krama può essere tradotto come: Successione di posizioni ordinate. Continua a leggere “Lo Yoga dinamico#1: VINYĀSA”

Suggerimenti per la pratica: preparazione di sālamba śirsāsana 2 o kapālāsana

Sālamba śirsāsana 2 detta anche kapālāsana è una delle prime posizioni sulla testa che normalmente vengono insegnate, questo perché la posizione intermedia con le ginocchia sui gomiti la rende accessibile anche ai principianti per iniziare a portare sensibilità della posizione rovescia sulla testa, anche il passaggio in cui si estende l’anca il principiante riesce a gestirlo meglio rispetto a tutte le altre āsana in appoggio con la testa, ma questo spesso avviene a scapito di una errata perdita di tensione sul pettorale e quindi un maggior carico a livello cervicale. Continua a leggere “Suggerimenti per la pratica: preparazione di sālamba śirsāsana 2 o kapālāsana”

La cognizione del respiro

Una pratica di yoga integrale per portare la mente a uno stato di calma.

II.2 Finché il respiro è continuo, la mente rimane instabile, quando (esso) si arresta, (la mente) diviene calma e lo Yoghi raggiunge l’immortalità assoluta.
Per questo si deve ritenere il respiro.

II.3 Vi è la vita finché il Vāyu è (operante) nel corpo, se il Vāyu cessa di operare è la morte.
Per questo si deve controllare la respirazione (al fine di minimizzare l’attività respiratoria).

 [Swātmārāma, Haṭhapradipīkā. La Chiara Lanterna dello Haṭha Yoga, edizioni Savitry, Torino, 1978]

Sabato mattina SI YOGA!
12 gennaio 2019ore 10
Studio Yoga Saṃgha

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