Tecniche di liberazione

Mariangela Guatteri conduce una pratica di Yoga Integrale focalizzata sulla relazione corpo-mente, in una progressione di attività fisico-respiratorie – in movimento e poi nella stabilità dell’āsana – in cui il principale impegno richiesto riguarda la concentrazione della mente.

Libertà. Uno stato della mente, una sua qualità

Può un leader, spirituale o politico, promettere la libertà al termine di qualcosa? E la libertà prodotta dalla disciplina, dal conformismo, dall’accettazione, promessa da un ideale attraverso l’adesione a quell’ideale, può essere libertà? Oppure la libertà è uno stato della mente così intensamente attivo, così vigoroso, che scaglia via qualunque forma di dipendenza, schiavitù, conformismo e accettazione?

La mente vuole questa libertà? Questa libertà implica totale solitudine, uno stato della mente che non è dipendente da particolari stimoli, idee o esperienze. Questa libertà significa ovviamente solitudine, essere soli. […] solo in questa solitudine può esserci rapporto con un altro, perché non c’è frizione, non c’è predominio, non c’è dipendenza.

[J. Krishnamurti, estratto da Riflessioni sull’Io, Roma 2009]

Sabato 6 aprile Mariangela Guatteri conduce una pratica di Yoga Integrale focalizzata sulla relazione corpo-mente, in una progressione di attività fisico-respiratorie – in movimento e poi nella stabilità dell’āsana – in cui il principale impegno richiesto riguarda la concentrazione della mente.

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I praticanti sono invitati ad ascoltare, accogliendole, le sensazioni fisiche del corpo che entra ed esce da un āsana, e i segnali prodotti dall’attività mentale durante tutta la pratica. Si osserva in se stessi la reazione che si scatena. Cosa accade? Probabilmente si è entrati nella consueta gabbia schematica, sostanzialmente costruita e rinforzata nel tempo con i timori, con le reazioni a queste piccole o grandi paure e con il pregiudizio, nei confronti di sé prima di tutto.

Uno strumento integrato in noi, il respiro, è il sensore che rivela quando il corpo e la mente iniziano a entrare in conflitto, si chiudono cioè nella gabbia; e s’innesca una reazione a catena.

Ci si può allora domandare: è possibile non entrare nella gabbia e non sentire poi il bisogno di crearne un’altra? Si è realmente in una relazione intima con se stessi, tanto intima da consentire di dirsi “il vero” sul personale stato di libertà?

L’impegno richiesto dalla pratica è questo: riuscire ad osservare cosa accade nel momento in cui accade e accettarlo senza entrare in discussione con se stessi, che è un sintomo della libertà di coscienza. Significa toccare quella qualità della mente che è la “libertà”, ed è come una sensazione di grande leggerezza (un’ulteriore qualità della mente).

Prendendo nuovamente in prestito le parole di Krishnamurti:

È la verità che libera, non i vostri sforzi per essere liberi.

La lezione è per tutti. Funzionale a insegnanti di yoga, allenatori e personal trainer interessati all’argomento di questo incontro.


Approfondimenti

• La libertà oltre i margini di sicurezza / La liberté au delà des marges de sécurité

Il video di un’intervista a Marc Beuvain. Badia di Santa Maria della Neve, Torrechiara (PR), 2016.

Nello yoga, “umano” è chiamata quella parte di noi che crede di essere il capo, cioè quella parte di noi che ha bisogno di controllare e assicurarsi di tutto a causa di paure profonde.

[Intervista a cura di Mariangela Guatteri. Traduzione di Peggy Eskenazi]

• On the difference between observing and thinking about onself

Krishnamurti, Question #1, Saanen, Switzerland, 1984


 6 aprile 2019ore 10 Tecniche di liberazione.

Yoga Integrale con Mariangela Guatteri

Pratica compresa in abbonamento (mensile o a ingressi) o gratuita se è una lezione di prova. €15 per tutti gli altri.

Dove

A Reggio Emilia presso lo Studio Yoga Saṃgha, Via Degani 10/H  Tel. 0522 1473337 [MAPPA]

Autore: RealHead

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