Cambio di stagione. Medicina Cinese: alcuni buoni consigli

TRASFORMAZIONE è la parola chiave. Per 4 volte l’anno il corpo ci chiede di fermarci e fare ritorno al Centro, al perno del nostro equilibrio, per la rigenerazione dell’Energia. Tonificare Milza e Pancreas diventa fondamentale e in particolar modo alla fine dell’Inverno, come sostenevano gli antichi maestri cinesi.
La stagione della Terra dovrebbe rappresentare un momento di reset e riequilibrio, per ripartire con rinnovato vigore in un nuovo ciclo della propria vita.

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di Patrizia Labanti *

La Medicina Cinese dà sempre una grande importanza al momento del cambio di stagione. Il momento di passaggio in cui ci troviamo, fa da cerniera tra il momento più yin (freddo, buio, fermo), rappresentato da autunno e inverno e quello più yang dell’anno (caldo, luminoso, attivo), ossia primavera ed estate.

Secondo il sistema dei Cinque Movimenti della Medicina Tradizionale Cinese, il cambio di stagione corrisponde all’elemento Terra. Quando parliamo in “cinese” di elemento Terra, ci riferiamo a un’idea di terra viva e attiva, ad un concetto più ampio di quello della semplice ‘zolla’ su cui poggiamo i piedi.

La Terra assimila e trasforma in sostanze fertili tutti i resti di animali e vegetali, in cui si conservano e dove germogliano i semi, da cui nascono le piante, che con i loro frutti nutrono gli altri esseri viventi. Quindi nella Terra, Yin e Yang sono profondamente connessi ed in relazione, attraverso il ciclo della vita: nascita, crescita, decadimento, morte e rinascita. Questi passaggi non sono mai repentini, ma hanno bisogno di pazienza, tempo, di un’apparente immobilità, dietro la quale, in realtà, sta avvenendo una profonda trasformazione interna che si manifesterà solo successivamente.

Anche il cambio di stagione, perciò, sotto il segno della Terra, ha le stesse caratteristiche: l’inverno è ancora presente, mentre la primavera non si è ancora manifestata appieno. In questi giorni il tempo spesso è incerto e mutevole, le temperature oscillano di molto; il passaggio sta avvenendo, ma non si è ancora del tutto manifestato.

Trasformazione: ecco la parola-chiave

La Terra corrisponde al passaggio tra una stagione e l’altra, al cambio di marcia: la sua influenza si manifesta quindi per 18 giorni alla fine di ciascuna stagione, secondo questo calendario:
 17 gennaio – 5 febbraio
 17 aprile – 5 maggio
 20 luglio – 7 agosto
 20 ottobre – 7 novembre

La stagione della Terra diventa quindi il vero “cambio di stagione”: per 4 volte l’anno il corpo ci chiede di fermarci e fare ritorno al Centro, al perno del nostro equilibrio, per la rigenerazione dell’Energia. Tonificare Milza e Pancreas diventa fondamentale e in particolar modo alla fine dell’Inverno, come sostenevano gli antichi maestri cinesi.
La stagione della Terra dovrebbe rappresentare un momento di reset e riequilibrio, per ripartire con rinnovato vigore in un nuovo ciclo della propria vita.

Perché per molti di noi il cambio di stagione è così difficile?

Fondamentalmente perché è un tempo di attesa e di apparentemente sospensione, in cui il clima sembra “incerto” e anche a livello del nostro funzionamento interno le trasformazioni e i passaggi sembrano essere più difficili, lenti o inceppati.
In Medicina Tradizionale Cinese si definisce “umidità” quest’atmosfera un po’ stagnante, che ci fa sentire pesanti e ostacola il flusso del qi (“energia”).
Anche se il clima non è umido in senso meteorologico, possiamo dire che la “stagione di mezzo” è caratterizzata dall’umidità.
Spesso chi soffre di problemi digestivi (ad esempio, la gastrite), nel cambio di stagione, vede spesso una riacutizzazione dei sintomi: la trasformazione in atto, che non è ancora avvenuta, rende più difficile tutti i processi di trasformazione all’interno del nostro organismo. Inoltre, all’elemento Terra corrisponde il sistema digestivo (milza-stomaco), che in questo periodo è più debole. Infine, la presenza di umidità, mette particolarmente in difficoltà la milza, rallentandone il suo funzionamento.

Come affrontare al meglio il cambio di stagione?

alcuni consigli pratici dalla medicina tradizionale cinese

 Non sovraccaricare il tuo sistema digestivo: evita pasti pesanti, cibi fritti, soprattutto dalle 5 del pomeriggio in poi.

 Prediligi il sapore dolce naturale, cioè quello legato alla terra e alla coppia stomaco-milza, di cui sostiene le attività. Scegli cereali in chicco (pensa al sapore del riso quando lo mastichi a lungo), il mais al naturale, la zucca, la patata (tradizionale o dolce), la frutta (tranne quella acida, come gli agrumi) anche essiccata senza aggiunta di zuccheri, purchè in moderata quantità, i legumi, il pesce con la lisca, carni bianche.

 Evita invece il sapore dolce artificiale, ossia i classici ‘dolci’ che abbiamo in testa noi: zucchero, miele in grandi quantità, succhi di frutta, marmellate, creme spalmabili, biscotti, torte e caramelle.

 Evita anche il sapore acido, che blocca ulteriormente il movimento del qi (“energia”): agrumi e altri frutti acidi, aceto, yogurt dovrebbero essere consumati in quantità ridotte durante il cambio di stagione.

 Riduci gli alimenti che secondo la medicina cinese aumentano l’umidità: latte e latticini, farine bianche e derivati (pane, pasta, pizza, focaccia…) e zucchero.

 Attiva la circolazione del qi (“energia”) con passeggiate dopo i pasti. È invece sconsigliato dopo i pasti stare sdraiati/e per lungo tempo.

Alleggerire la mente

In milza / pancreas alloggia il Pensiero, ma studio eccessivo, concentrazione protratta e logorio cerebrale possono determinare un forte sperpero energetico che va in contrasto con la funzione di immagazzinamento di energia di questo momento stagionale.

L’emozione che più danneggia la Terra è la preoccupazione: rimuginare, avere pensieri ossessivi o rancori sono tipici in una condizione di debolezza di questi organi, così come l’indecisione e la mancanza di organizzazione. Anche l’apparato digerente sembra indeciso sul da farsi, così i cibi stazionano e la pancia si gonfia.


Patrizia Labanti è operatore olistico in Medicina Tradizionale Cinese.

Ha studiato presso la Scuola di Medicina Tradizionale Cinese — corso triennale presso la Scuola Tao di Bologna diretta da Massimo Muccioli) — conseguendo il titolo di Operatore nella pratica del Tūiná e integrando il proprio percorso formativo con corsi di fitoterapia e dietetica in medicina tradizionale cinese.
Attualmente sta effettuando un tirocinio triennale per diventare insegnante di Tūiná.
Pratica yoga da diversi anni, una disciplina che, dice, ha un ruolo fondamentale in un percorso iniziato diversi anni fa quando, per pura curiosità, si interessa di Riflessologia plantare e scopre un modo diverso di approcciare le problematiche fisiche ed emozionali.

Studio: Via Podgora n. 16 – 42122 Reggio Emilia. Tel. 339 8280414

Autore: RealHead

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