Yoga-props!

Sabato 4 maggio si pratica un’ora e trenta con Mariangela Guatteri, sperimentando le forme e le funzioni degli attrezzi, le possibilità di utilizzarli per adattare posizioni, movimenti e respirazione, e per centrarsi all’inizio della seduta di yoga.
Tipologie di pratica: osservazione del proprio respiro, vinyāsa-krama attrezzati e non, āsana attrezzati e non, meditazione attiva con l’ausilio di pratiche respiratorie.

Annunci

L’arte di adattare la pratica alle specifiche esigenze con supporti e attrezzi

L’arte di adattare la pratica alle specifiche esigenze significa gradualizzarla per poter praticare sul proprio limite: né sotto, né sopra questo confine.

Una seduta di yoga svolta sotto il proprio limite reale non promuove la muscolatura della mente; svolta oltre il limite, agita la mente. In entrambi i casi si pratica fuori da ogni consapevolezza del proprio corpo, del respiro e delle attività e tensioni mentali che stanno ostacolando ciò che si sta facendo. A pensarci bene questo è un modo di praticare poco o per nulla efficace, a volte dannoso; forse è una perdita di tempo.

L’arte di adattare la pratica alle specifiche esigenze presuppone anche l’arte dell’ascolto di sé, che porta a individuare bene queste specifiche esigenze e a trovare poi soluzioni per adattare posizioni, movimento e respiro al proprio limite personale.

L’arte di adattare la pratica alle specifiche esigenze mira a soluzioni creative, vale a dire a stimolare e mettere in azione l’intelligenza.

Le caratteristiche di creatività e di indipendenza sono espressioni di una pratica yoga intelligente.

Si può pensare all’intelligenza come alla capacità di creare relazioni tra “cose”, relazioni magari inedite, dimenticando ciò che si pensa e si crede, e portandosi fuori da uno schema relazionale precostituito.

In questa definizione larga di “intelligenza” c’è un’azione creativa e indipendente dell’intelligenza stessa che si esprime, e c’è la disciplina dello yoga praticata con intelligenza.

La disciplina yoga è di fatto una disciplina creativa. Ogni volta che si respira in un certo modo e si porta maggiore attenzione e sensibilità in una zona del corpo, si sta creando una relazione non ordinaria con se stessi, una relazione più creativa con il proprio corpo. È un modo nuovo e diverso di vivere, integrati e radicati in sé: è un modo di darsi forza.

Trovare una soluzione efficace, semplice, modulare e scalabile può sembrare un obiettivo aziendale, però è anche un obiettivo che comprende sia il disegno di una sequenza yoga che il suo progressivo adattamento per raggiungere il proprio personale obiettivo di pratica.


 4 maggio 2019ore 10 YOGA-PROPS!

Pratica condotta da Mariangela Guatteri e compresa in abbonamento (mensile o a ingressi) o gratuita se è una lezione di prova. €15 per tutti gli altri.

Si pratica un’ora e trenta sperimentando le forme e le funzioni degli attrezzi, le possibilità di utilizzarli per adattare posizioni, movimenti e respirazione, e per centrarsi all’inizio della seduta di yoga.

Tipologie di pratica: osservazione del proprio respiro, vinyāsa-krama attrezzati e non, āsana attrezzati e non, meditazione attiva con l’ausilio di pratiche respiratorie.

Dove

A Reggio Emilia presso lo Studio Yoga Saṃgha, Via Degani 10/H  Tel. 0522 1473337 [MAPPA]

Autore: RealHead

Per una cultura di condivisione della conoscenza.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...