Suggerimenti per la pratica: Eka pada Rajakapotāsana 2

La posizione può avere diversi gradi di difficoltà legati soprattutto alla posizione degli arti superiori; nella variante proposta in questa lezione i focus saranno per quanto riguarda l’anca: estensione ed extrarotazione in primis, ma anche abduzione e intrarotazione (per guadagnare maggiore range articolare). Oltre al lavoro sull’anca deve essere presente anche quello relativo al ginocchio e alla coppia anca-ginocchio con l’allungamento del quadricipite, tensore della fascia lata e sartorio, se questo comparto muscolare, che è a ponte tra le due articolazioni, non viene allungato nel momento in cui si flette il ginocchio dell’arto posteriore viene rubata disponibilità articolare all’anca che perde estensibilità compromettendo così anche l’extrarotazione della parte controlaterale.

Per la spalla sono necessari moltissimi movimenti quindi: elevazione in extrarotazione, estensione in intrarotazione e come si può capire il lavoro sulla cuffia dei rotatori è fondamentale oltre ai classici esercizi di elevazione ed estensione.

Sequenza della lezione.

Schema della lezione su ekapada rajakapotāsana 2

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🙏🏻 I miei Maestri Marco Barbieri, Bruno Baleotti e tutti i miei allievi.

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Autore: Nicola Florini

Nicola Florini nasce come Chimico conseguendo la Laurea nel 2005 (votazione 110/110) e Dottorato di Ricerca nel 2009 in cui pubblica 25 lavori tra articoli scientifici, partecipazioni a congressi e capitoli di libri. Negli stessi anni inizia ad appassionarsi allo Yoga fino a conseguire il diploma di istruttore dal Maestro Marco Barbieri nel 2014. Nell'ambito dello Yoga si specializza nello sviluppo di Āsana (vinyāsa, ashtānga, asthānga rocket, utilizzo di attrezzi e supporti, vini ecc...) e Prānāyāma. Nel 2015 Incontra il Prof. Vincenzo Canali con cui approfondisce e studia la Biomeccanica che subito utilizza nello Yoga per la creazione e la gestione delle āsana Con l'incontro nel 2016 del Maestro Marc Beuvain e nel 2017 conseguendo la Laurea triennale in Scienze Motorie (votazione 105/110) inizia a utilizzare lo Yoga come tecnica terapeutica olistica. Il suo principale interesse è ora tracciare le linee di connessione tra la scienza e la tradizione yogica, gli studi in merito a queste linee di connessione vengono pubblicate sul blog di cui è coautore: Realheadblog.wordpress.com

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