Suggerimenti per la pratica: Adho mukha vrksāsana

Adho mukha vrhsāsana è una posizione in verticale in equilibrio sulle mani; essa possiede alcune difficoltà, la prima legata all’equilibrio la seconda di natura più psicologica dovuta al fatto di cadere in ponte e avere appunto timore di farsi male, per questo motivo l’assistenza di un compagno nelle prime prove può essere molto utile.

Questa postura non è altro che tadāsana invertita (posizione tutt’altro che scontata) e verte su alcuni punti:

  1. Sviluppo forza addominale ad anca estesa e braccio in elevazione
  2. Stabilizzazione della scapola a braccio elevato
  3. Stabilizzazione della scapola-omerale a braccio elevato
  4. Consapevolezza posizione coste rispetto all’estensione d’anca
  5. Tenuta sul gran dorsale

La compensazione invece riguarda soprattutto la muscolatura che agisce sul collo e sulla testa, quindi posture che tornino a rilassare il trapezio medio e alto, elevatore della scapola, spleni, scaleni, sternocleido mastiodeo; le posizioni scelte quindi sono halāsana sarvangāsana, niralamba sarvangāsana, apertura del compagno torace a coppie con braccio in estensione e pascimottanasana.

Schema della lezione

🙏🏻 I miei maestri Marco Barbieri e Bruno Baleotti, i miei allievi e colleghi

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Suggerimenti per la pratica: preparazione ad ekapada bakāsana

Ekapada Bakāsana è una posizione considerata avanzata, in questo articolo propongo una pratica per poterla sviluppare dando attenzioni ai focus meccanici dell’āsana. Continua a leggere “Suggerimenti per la pratica: preparazione ad ekapada bakāsana”

Suggerimenti per la pratica: Variazione su pasva utthita hastapadangustāsana.

La posizione proposta rispetto a quella classica presenta qualche difficolta in più sia a livello di allungamenti che di equilibrio. Continua a leggere “Suggerimenti per la pratica: Variazione su pasva utthita hastapadangustāsana.”

Suggerimenti per la pratica: Pascimottanāsana

Pascimottanāsana è una posizione seduta ad anca flessa, si può intuire come il bacino abbia un maggiore difficoltà di rotazione (antiversione) rispetto alle posizioni ad anca flessa ma in piedi; sopratutto per un principiante con una rigidità importante nel comparto degli ischiocrurali questa āsana va preparata accuratamente e chiedere feedback sulle sensazioni percepite nella postura.

Gli allungamenti devono riguardare in primis gli estensori d’anca (principali e secondari), quindi:

  • Semitendinoso
  • Semimembranoso
  • Bicipite femorale
  • Grande gluteo
  • Medio gluteo
  • Grande adduttore

Oltre a questi ricercare anche l’allungamento degli extrarotatori/abduttori:

  • Piriforme
  • Otturatore esterno/interno
  • Gemelli superiore/inferiore
  • Quadrato del femore

Gli allungamenti proposti nella lezione sono tutti a bacino libero in modo da poter facilitare la sua antiversione e anche se la posizione è sul piano sagittale gli allungamenti sono su tutti i piani in modo che anche i muscoli sinergici estensori d’anca possano essere allungati in modo più incisivo.

Il pascimottanāsana proposto è intensificato con l’utilizzo dei mattoni ricercando sempre un atteggiamento antiverso del bacino.

Nella sequenza sono proposte anche molte estensioni della colonna vertebrale per ovviare la flessione della colonna che la flessione d’anca porta con se nella maggior parte dei casi.

Le āsana compensatorie saranno dedicate alla riattivazione glutea e del comparto degli ischiocrurali quindi estensioni d’anca a ginocchio flesso.

Mantenere una respirazione lenta in ujjāyi prānāyāma e sfruttarla per migliorare gli allungamenti.

Schema della lezione

🙏🏻 Ringrazio i miei maestri Marco Barbieri e Bruno Baleotti, i miei allievi e colleghi.

Suggerimenti per la pratica: Urdhva Dhanurāsana

Urdvha Dhanurāsana è una posizione in arco che comporta grandi escursioni articolari di caviglia, anca, spalla, polso e ovviamente una libertà di estensione nella colonna vertebrale.

Se nelle articolazioni citate precedentemente esiste un blocco le altre dovranno sopperire a tale mancanza in una certa misura, ma il carico maggiore se lo assume la colonna vertebrale perdendo capacità di estensione, oltre alla rigidità intrinseca della singola articolazione (se ho la spalla rigida alleno la mobilità della spalla) esistite una rigidità di catena (es: quanto l’estensione dell’anca limita l’elevazione della spalla).

Quindi per la preparazione ad una posizione così complessa e così articolarmente interconnessa è necessario lavorare sia in modo mono articolare, ma anche lavora su una catena cinetica di due o più articolazioni collegandole con l’addominale per poter minimizzare l’azione spuria sulla colonna vertebrale.

L’azione respiratoria dell’Ujjayi prānāyāma è in grado di assolvere all’attivazione addominale ma serve una buona preparazione a questa tecnica e consapevolezza sul direzionamento dell’atto respiratorio.

🙏🏻 I miei maestri: Marco Barbieri, Bruno Baleotti e Marc Beuvain.

🙏🏻 I miei amici colleghi e allievi.

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Schema della lezione

Preparazione ad Urdvha Dhanurāsana

Suggerimenti per la pratica: preparazione di Hanumanāsana

Hanumanāsana è una postura che spesso rappresenta un blocco per molti praticanti di Yoga e addirittura provoca spesso situazioni patologie di natura tendinea (tendinite al capo prossimale degli ischiocrurali) se preparata in modo scorretto.

Continua a leggere “Suggerimenti per la pratica: preparazione di Hanumanāsana”

Ma è Yoga o ginnastica?

Molto spesso sento dire frasi del tipo: Quello non è Yoga, è ginnastica! Soffermiamoci un momento su cosa significa appunto ginnastica.

La ginnastica è disciplina e insegna: la determinazione, la responsabilità, la voglia di migliorarsi e di spostare l’asticella del proprio limite un po’ più in là, questo non vi ricorda il TAPAS dello Yoga?

Nella ginnastica è importante lo studio delle tecniche, il confronto con gli altri l’atleti tutto finalizzato però ad un miglioramento dell’esercizio e quindi della pratica, questo non vi ricorda SVĀDHYĀYA?

Nella ginnastica hai un allenatore che attraverso la sua esperienza ti guida nella tua crescita all’interno della disciplina, non assomiglia ad ĪŚVARA PRANIDHĀNA?

La ginnastica serve per mantenere il corpo in salute, e non parlo solo dal punto di vista muscolo-articolare ma anche osseo, nervoso, cardiocircolatorio, dell’ apparato digerente, endocrino ecc… sappiamo che il mentale è molto legato al benessere fisico e da qui appunto l’importanza dello stato di salute e pulizia del corpo come poi afferma lo Yoga con ŚAUCA!

Il tipo di ginnastica è legato all’età del praticante:

  • Infanzia, prima età scolare: giochi/sport di squadra (calcio, pallavolo, rugby…) per imparare il contatto con il prossimo e la gestione della socialità…. non vi ricordano gli YAMA?
  • Età scolare: sport individuali (nuoto, tennis, arti marziali…) per imparare la responsabilità e la propria autogestione… ma questi non sono i NIYAMA?
  • Dopo i 25/30 anni ci si avvicina sempre di più a sport dove la competizione solitamente è più con se stessi (palestra, triathlon, bici, podismo, trekking…) sono attività in cui la mente ha un grande ruolo e va addomesticata, in cui serve ascolto, controllo e gestione delle energie arrivando addirittura ad essere discipline quasi meditative… mi sembra  di parlare di ĀSANA!

Mi si potrebbe obiettare che lo Yoga prima di tutto è respirazione,  PRĀNĀYĀMA! ma gli apneisti sono più bravi del 90% dei praticanti di Yoga nelle tecniche del Prānāyāma.

Nelle scuole la classica ora di ginnastica è stata sostituita dalla materia: Educazione Fisica;  si è capito che lo sport non ha solo valenza atletico/competitiva ma anche educativo/formativa ed è fondamentale per la crescita della persona, Patañjali dedica metà del secondo libro (2-28÷2-55) all’importanza di una educazione che parte dal corpo parlando degli stessi principi che lo sport comunica.

Ginnastica o Yoga, un caso pratico:

Questo è uno stacco da terra a gambe tese, un esercizio fondamentale della Pesistica e del Bodybuilding.

Questo è un esercizio di posturale utilizzato per imparare a trasferire le tensioni tra i baricentri in catena cinetica complessa.

Questa è una variante di Ardha Utthanāsana.

Quindi analizzando le foto possiamo dire che se abbiamo un bilanciere facciamo Bodybuilding, se abbiamo un elastico e un bastone facciamo della Posturale e se siamo a corpo libero Yoga?

Un’āsana utilizzata nella posturale per riequilibrare le tensioni durante una flesso estensione d’anca e utilizzabile come propedeutica ad un fondamentale della Pesistica.

Per gestire questa postura è necessario una particolare attenzione per non perdere le tensioni su addominale, fissatori delle scapole, ciò si realizza solo rispettando angoli precisi di caviglia anca e spalla se ciò non si realizza si avvertirà tensione sugli ischiocrurali o sui lombi; la CONCENTRAZIONE per mantenere il sistema in equilibrio con queste tensioni è elevatissima, la mente è assorbita completamente da ciò! Nello Yoga questa condizione si chiama DHĀRANĀ.

L’esercizio prevede una fase dinamica di flesso-estensione d’anca e deve avvenire rispettando angoli reciproci precisi tra caviglia anca e spalla, durante la fase di estensione d’anca (risalita) le tensioni si spostano rispettivamente da fissatori delle scapole all’addome e alla fine quando l’anca è completamente estesa al capo prossimale degli ischiocrurali; mantenere un elevato grado di concentrazione è la condizione iniziale poi lo spostamento di tensione equivale ad uno spostamento dell’attenzione, la mente non solo non divaga più ma addirittura la dirigiamo a nostro piacimento condotta dalle tensioni del corpo, nello Yoga questo prende il nome di DHYĀNA ovvero la meditazione.

La fisiologia insegna che il sistema muscolare è ad “Alta priorità” in altri termini quando lui si attiva gran parte del sistema nervoso è “occupato” dalla gestione di questo complesso ed enorme apparato, questo significa che non ci sono le risorse a livello del sistema nervoso per la percezione sensoriale, il risultato è che gli stimoli sensoriali esterni vengono azzerati e si entra in uno stato di isolamento, in termini yogici: PRATYĀHĀRA.

La ginnastica ha come fine il benessere psicofisico e un miglioramento della performance, le tecniche dello Yoga possono essere utili a questo scopo, ma è come possedere una Ferrari e usarla come una 500, sicuramente avremo dei benefici da ciò e male non ci fa: ci passano i mal di schiena, ci permettono di respirare meglio, ti avere una grande padronanza del corpo, poi se ciò si trasforma in una evoluzione personale, in una presa di coscienza di noi stessi e del mondo allora ecco che il percorso iniziato come una “semplice ginnastica” si trasforma in Yoga.

Scambiare il mezzo con il fine, questo è il problema! Lo Yoga è un viaggio personale e interiore, come accedere a questo stato è puramente soggettivo, difficile quindi valutare chi è nello Yoga oppure no, se l’azione è mossa dall’ego oppure no. Penso sia necessario più concentrarsi sul proprio cammino che sprecare energie tempo e risorse mentali su cose che ci portano fuori da noi e a dirla tutta, proprio nel momento in cui pronunciamo la frase con cui è iniziato l’articolo: Quello non è Yoga, è ginnastica! Non facciamo altro che alimentare pensieri centripeti stimolanti l’ego.

Io esorto tutti i miei allievi che praticano Yoga solo su un tappetino di uscire da lì! Di provare altre discipline, soprattutto sportive, per potersi conoscere meglio e trovare altre strade per la meditazione; quindi: correte, nuotate, scalate, andate in una sala pesi, giocate, danzate, passeggiate… scoprite per scoprirvi e soprattutto come dice il M. Bruno Baleotti: Stupitevi!

“È deprimente pensare che una disciplina millenaria come lo Yoga si esaurisca su un tappetino”

Cit. Marc Beuvain

Quando lo Sport incontra lo Yoga e viceversa

LEON:

  • MMA fighter professionista
  • Campione Italiano MMA
  • Praticante di YOGA

EMANUELLA

  • Insegnante Parināma YOGA
  • Arrampicata

NICOLA

  • Danzatore professionista
  • Insegnante di Danza
  • Praticante di YOGA

STEFANO

  • Basket
  • Arrampicata
  • Praticante di YOGA

VERONICA

  • Insegnante di YOGA metodo Narayana
  • Triathlon
  • Spartan race

MARCO

  • Personal Trainer
  • Bodybuilding
  • Funzionale
  • Fitness Model
  • Praticante di YOGA

GIACOMO

  • Insegnante di YOGA metodo Parināma
  • Pugilato

NAOMI

  • Insegnante Parināma YOGA
  • Arrampicata

ROSARIO

  • Personal Trainer
  • Pesistica
  • Spartan Race
  • Funzionale
  • Insegnate di YOGA

GIANLUCA

  • Ciclsmo
  • Praticante di YOGA

ALETA

  • Insegnate di YOGA metodo Parināma
  • Arrampicata

MATTEO

  • Personal Trainer
  • Calisthenic
  • Funzionale
  • Istruttore corsi musicali
  • Praticante di YOGA

DANIELE

  • Bodybuilding
  • Calcio
  • Calisthenic
  • Praticante di YOGA

LILIA

  • Nuoto
  • Bici
  • Podismo
  • Sci (fondo, discesa)
  • Trekking
  • Praticante di YOGA