Cambio di stagione. Medicina Cinese: alcuni buoni consigli

TRASFORMAZIONE è la parola chiave. Per 4 volte l’anno il corpo ci chiede di fermarci e fare ritorno al Centro, al perno del nostro equilibrio, per la rigenerazione dell’Energia. Tonificare Milza e Pancreas diventa fondamentale e in particolar modo alla fine dell’Inverno, come sostenevano gli antichi maestri cinesi.
La stagione della Terra dovrebbe rappresentare un momento di reset e riequilibrio, per ripartire con rinnovato vigore in un nuovo ciclo della propria vita.

Annunci

di Patrizia Labanti *

La Medicina Cinese dà sempre una grande importanza al momento del cambio di stagione. Il momento di passaggio in cui ci troviamo, fa da cerniera tra il momento più yin (freddo, buio, fermo), rappresentato da autunno e inverno e quello più yang dell’anno (caldo, luminoso, attivo), ossia primavera ed estate. Continua a leggere “Cambio di stagione. Medicina Cinese: alcuni buoni consigli”

Dolce energico continuo e profondo: il Tūiná, massaggio tradizionale cinese

di Patrizia Labanti *

Cosa è il Tūiná

Il Tūiná (massaggio tradizionale cinese) è una delle tecniche utilizzate dalla medicina tradizionale cinese insieme all’agopuntura, la fitoterapia, la dietetica ed il Qì Gōng.

Dolce energico continuo e profondo, sono i quattro aggettivi che contraddistinguono il massaggio cinese e che sono alla base delle molteplici tecniche che l’operatore tūiná esegue durante una seduta. Infatti il tūiná si effettua non solo su specifici punti tramite la digitopressione, ma anche lungo linee e su diverse zone del corpo con massaggi o tramite movimenti lenti delle articolazioni, oppure con l’applicazione di svariate tecniche accessorie.

Essendo una forma di massaggio che mira a liberare blocchi fisici e psichici che non permettono alla persona di sentirsi in armonia con se stessa e con chi la circonda, la pratica è sempre subordinata all’analisi della situazione del paziente, alle sue caratteristiche psico fisiche; la buona preparazione dell’operatore è fondamentale al riequilibrio funzionale dell’organismo trattato.

Come e perché funziona

Il massaggio cinese è indicato per migliorare la funzionalità delle articolazioni, rilassare i muscoli, ripristinare un fluire armonioso dell’energia nel nostro corpo. La cornice concettuale all’interno della quale si inquadra il tūiná è quella dalla medicina cinese e quindi di una visione energetica del corpo e della sua fisiologia. In questo ambito è possibile intervenire per mantenere o ripristinare la salute attraverso la stimolazione di zone del corpo, di linee e di punti (gli stessi dell’agopuntura) che servono a regolare la circolazione delle energie sottili e pesanti (sangue e liquidi), o a espellere le cause di malattia.

Ad eccezione di alcune rare controindicazioni è indicato a tutti.

È una pratica che, grazie ai suoi notevoli benefici psicofisici, rappresenta un valido strumento per la prevenzione e il mantenimento della salute in modo naturale.

È efficace nelle disarmonie muscolo-scheletriche, nello stress e nei disturbi ad esso collegati come ansia, insonnia, cefalee, problemi digestivi, problemi mestruali.

Il tūiná aiuta a:

  • Migliorare la funzionalità delle articolazioni e a rilassare i muscoli.
  • Rimuovere le ostruzioni, eliminare le stasi.
  • Regolarizzare i canali energetici: ne libera la circolazione.
  • Eliminare i fattori patogeni.
  • Promuovere le funzioni degli organi e dei visceri.

Le tecniche del Tūiná

Moxa [source: http://www.studioriequilibrio.it/]
Anche la categoria delle tecniche ausiliarie –che coadiuvano il lavoro dell’operatore – è molto importante. In particolare la moxa (lana di artemisia vulgaris arrotolata a sigaro o in altro modo), che per la sua capacità di indurre un riscaldamento molto forte viene utilizzata per scaldare alcuni punti o zone del corpo.

Altre tecniche ausiliare sono, ad esempio, le coppette e il Gua Sha.

Coppette [source: http://www.studiosato.it/]
Le coppette consistono in vasetti – in vetro o bamboo, ma recentemente anche in plastica – che vengono applicati su alcuni punti o zone del corpo in modo da creare un effetto “risucchio” sulla superficie cutanea.

Gua Sha [source: http://www.shenquankungfu.com/]
Il Gua Sha, utilizzato soprattutto in Cina, consiste invece nello strofinamento ripetuto e unidirezionale di una zona del corpo utilizzando una piccola spatola in osso o in plastica.

Emozioni e dolore: un’ipotesi di lavoro con il trattamento manuale Tūiná

Le emozioni non integrate correttamente nel tessuto esperienziale della persona non diventano, come dovrebbero, fonte di nutrimento ma causa di disagio e di difficoltà nell’affrontare i cambiamenti della vita.

Sensazioni come inadeguatezza, tristezza, rimpianto, frustrazione, abbandono, possono essere percepite costantemente e indurre uno stato d’animo che rende incapaci di vivere serenamente i cambiamenti proposti dalla realtà che ci circonda; questa sensazione diviene talmente pervadente da rappresentare come un dolore non sopportabile.

Tale necessità di “lasciare andare” e saper accogliere i cambiamenti sono concetti ben presenti nel pensiero cinese fin dalle sue origini.

Il tūiná può rappresentare, per il paziente, la possibilità di riconoscere e modificare la propria situazione e risulta particolarmente efficace in quanto vi è un rapporto di contatto tra terapista e paziente: il contatto delle mani crea infatti una situazione di particolare agio e un terreno fertile per l’emersione e l’elaborazione di “traumi antichi” senza l’ausilio di un approccio psicologico.

Consigli alimentari della Medicina Tradizionale Cinese

Di solito, quando parliamo di dieta, il nostro immaginario ci proietta in una visone di privazioni, calcoli di calorie e composizione chimica dei cibi, integratori, contenuto in grassi e colesterolo, ecc.
La dietetica tradizionale cinese parte invece dall’osservazione attenta dell’interazione cibo-organismo per dedurne le immense possibilità preventive e curative. Si tratta di un approccio schiettamente esperienziale, ma non per questo meno raffinato: i cibi vengono studiati nelle loro caratteristiche di natura (l’effetto termico che il cibo esercita una volta ingerito), di sapore/odore, colore, forma, vitalità, oltre che per tutti gli effetti che producono, singolarmente e in combinazione fra loro, nel nostro corpo.

Un detto molto celebre fra i medici cinesi recita

cura con le medicine, guarisci con i cibi.

[Huangdi Neijing, Il Canone di Medicina Interna dell’Imperatore, un antico trattato di medicina tradizionale cinese.]

Dal punto di vista della Medicina cinese, l’alimentazione, insieme alla respirazione, sono le due fonti dell’energia acquisita che permette al nostro corpo di svilupparsi e di vivere. Ciò che mangiamo e l’aria che respiriamo entrano dunque intimamente a fare parte di noi stessi.
Se ciò che mangiamo diventa parte di noi, è logico pensare che nel medio-lungo periodo, attuando precise scelte alimentari, possiamo modificare profondamente il nostro organismo. Da questa intuizione nasce la consapevolezza del potere terapeutico della dieta, intesa come un regime programmato di alimentazione.

Anche nell’impiego pratico della dietetica la Medicina Cinese segue il principio dell’armonia fra uomo e cosmo. La scelta dei cibi per essere di giovamento deve seguire le stagioni, anche perché, studiando la natura e i sapori degli alimenti, scopriamo che ogni stagione ci offre le giuste combinazioni di qualità necessarie per affrontarne il clima e per preparare le energie del nostro corpo alla stagione che verrà. Allo stesso modo in cui una dieta armoniosa ci mantiene in equilibrio, una scelta appropriata di cibi può correggere uno squilibrio energetico.

Gli alimenti possono influenzare profondamente, anche se lentamente, la nostra salute, nel bene e nel male.
In Medicina Tradizionale Cinese se la nutrizione è adeguata, l’energia sarà abbondante, gli organi saranno ben nutriti ed il pensiero fiorirà, il nostro sistema nervoso e le nostre emozioni saranno in armonia.

Associare ai trattamenti tūiná una dieta energetica in base a deficit o eccessi valutati sul paziente  può essere un ulteriore aiuto per raggiungere l’obiettivo prefissato e soprattutto per prevenire una possibile ricaduta.


Patrizia Labanti è operatore olistico in Medicina Tradizionale Cinese.
Ha studiato presso la Scuola di Medicina Tradizionale Cinese — corso triennale presso la Scuola Tao di Bologna diretta da Massimo Muccioli) — conseguendo il titolo di Operatore nella pratica del Tūiná e integrando il proprio percorso formativo con corsi di fitoterapia e dietetica in medicina tradizionale cinese.
Attualmente sta effettuando un tirocinio triennale per diventare insegnante di Tūiná.
Pratica yoga da diversi anni, una disciplina che, dice, ha un ruolo fondamentale in un percorso iniziato diversi anni fa quando, per pura curiosità, si interessa di Riflessologia plantare e scopre un modo diverso di approcciare le problematiche fisiche ed emozionali.

Studio: Via Podgora n. 16 – 42122 Reggio Emilia. Tel. 339 8280414


 

Linee di connessione

È primavera! Meridiani all’opera nella pratica yoga

Focus su FEGATO e VESCICA BILIARE

Con Patrizia Labanti e Mariangela Guatteri
.
.
L’elemento Legno – a cui appartengono sia il fegato che la vescica biliare – esprime i movimenti energetici propri della primavera e dell’alba: la nascita, l’elevazione, l’espansione e l’esteriorizzazione, il fluire stesso della vita.
Quando questo fluire vitale subisce un’interruzione e si blocca in qualche punto, si crea un ristagno e magari una rabbia, un senso di frustrazione.
Uno degli strumenti che la disciplina dello yoga mette a disposizione per la nostra salute è l’āsana, la posizione del corpo in una situazione di stasi. Sia āsana che concatenazioni di āsana praticate in armonia con il respiro agiscono, a nostra insaputa, promuovendo la circolazione dell’energia vitale lungo i meridiani del corpo, mappati da 6000 anni per la tecnica dell’agopuntura.

Continua a leggere “Linee di connessione”

Linee di connessione

Meridiani e sistema linfatico all’opera nella pratica yoga

Focus su STOMACO, MILZA—PANCREAS

Con Patrizia Labanti e Mariangela Guatteri
.
foglia
.
Uno degli strumenti che la disciplina dello yoga mette a disposizione per la nostra salute è l’āsana, la posizione del corpo in una situazione di stasi. Sia āsana che concatenazioni di āsana praticate in armonia con il respiro agiscono, a nostra insaputa, promuovendo la circolazione della linfa nei canali linfatici, e dell’energia vitale lungo i meridiani del corpo, mappati da 6000 anni per la tecnica dell’agopuntura.
Azioni di drenaggio e riequilibrio del nostro sistema psicofisico sono i principali effetti che si sperimentano durante e dopo una pratica focalizzata non solo sulla stimolazione fisica attraverso la postura, il respiro e il movimento del corpo, ma anche (e forse necessariamente) sulla consapevolezza di quanto e cosa possiamo fare per sentirci meglio e in equilibrio.

Continua a leggere “Linee di connessione”