Suggerimenti per la pratica: ekapada rajakapotasana 1

La lezione di oggi è dedicata è composta da 4 parti per preparare ekapada rajakapotasana 1:

1. Riscaldamento articolare e muscolare.

2. Posizioni con il supporto di attrezzi (muro e mattoni) per preparare l’arco e le spalle.

3. Vinyāsa.

4. Compensazione.

La lezione è adatta a tutti essendo molto progressiva, quando il livello di intensità diventerà troppo elevato (per sforzo fisico o per la presenza di posture non ancora fatte proprie) si può tranquillamente finire il vinyāsa e passare alla parte finale di compensazione

NOTE IMPORTANTI:

1. praticate con il respiro ujjāyi (per chi lo conosce)

2. Rimanere in uno stato di elevata concentrazione

3. Cercare di essere il più precisi possibili nelle posture

4. Le posizioni sugli attrezzi sono lunghe nel tempo quindi partire con un 70-80% di tensione per poter migliorare gradatamente la postura.

5. Sulle posizioni in arco sugli attrezzi non percepire la compressione ma la distensione.

6. Movimenti “concertati” e fluidi (no a scatti e spezzati)

7. Favorire le transizioni nella ricerca dell’equilibrio

Nel link sottostante trovate il collegamento alla videolezione completa sul canale YouTube di Yoga Clinic

Schema della lezione

🙏🏻 Ringrazio i miei Maestri Marco Barbieri, Bruno Baleotti e Marc Beuvain e il prof. Vincenzo Canali. Seguite il mio progetto: YOGA CLINIC su Facebook👍🏻 e Instagram♥️ e iscrivetevi sul canale YouTube

Suggerimenti per la pratica: lo yoga ai tempi del corona virus – lezione #9

Lezione #9… lezione di PARINĀMA YOGA

Questa pratica è dedicata alla preparazione di una delle āsana più importanti e che è in grado di portare il corpo ad essere percepito in condizioni fuori dall’usuale e dal comfort: URDHVA DHANURĀSANA (ponte).

Le posizioni in arco (se eseguite bene) alleggeriscono le tensioni esistenti a livello di gabbia toracica e rendendo il respiro più faticoso impongono una tonificazione soprattutto a livello degli intercostali esterni permettendo quindi migliori condizioni per gli esercizi di prānāyāma

La lezione si articola in 6 fasi:

  1. Riscaldamento dedicato alla colonna e mobilità anca
  2. Primi esercizi a corpo libero sull’estensione dell’anca e forza addominale ad anca estesa.
  3. Mobilità della spalla sia a spalla estesa che elevata con attrezzi.
  4. Primi esercizi in estensione/arco della colonna vertebrale con attrezzi ed apertura pettorale.
  5. Unione dell’estensione dell’anca elevazione della spalla apertura torace ed estensione (arco) della colonna
  6. URDHVA DHANURĀSANA.

Per la mia esperienza il Parināma Yoga del M.stro Bruno Baleotti è la metodologia migliore per la preparazione degli archi (purtroppo non abbiamo a disposizione le corde al muro altrimenti la preparazione sarebbe stata ancora più fine e completa). L’utilizzo degli attrezzi può portare a sciogliere maggiormente il corpo di generare più forza e capire meglio il direzionamento delle tensioni.

La lezione prevede esercizi che possono diventare molto intensi, praticare SEMPRE in base alle proprie possibilità (non oltre ma nemmeno sotto!), MAI percepire sensazioni di compressione della colonna, se arrivano tranquillamente alleggerire la posizione, ma comunque provare! Se permane la compressione interrompere l’esercizio e non abbiate timore nel contattarmi.

“Lo Yoga è una tigre e voi siete il domatore, se non state attenti la tigre ti sbrana!”

Cit. M.stro BRUNO BALEOTTI

Nel link sottostante trovate la video lezione completa dedicata alla pratica.

Schema della lezione

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Praticare ascoltando (n.3)

Terza pratica “a distanza” guidata dalla voce di Mariangela Guatteri.
YOGAUDIO, lo yoga in audio. La playlist sul canale youtube YOGA CLINIC.

Una pratica personale guidata dalla voce di Mariangela Guatteri

[Avvertenza: Lo yoga è una disciplina che può essere insegnata soltanto sulla base di una relazione di profondo rispetto e riconoscimento reciproco tra insegnante-allievo. Perciò questo mezzo di “pratica a distanza” non può sostituire un maestro]

Suggerimenti per la pratica: Equilibrio

Le lezioni di equilibrio le considero le più propedeutiche e complete per la pratica dello yoga, sono delle vere e proprie porte d’ingresso per stati di elevata concentrazione e meditazione, il corpo diventa strumento per accedere alla vostra mente e addomesticarla.

Esistono molti modi per allenare l’equilibrio nello Yoga, la tecnica che utilizzo per questa lezione è di dare ampio spazio al DRISTHI cioè alla focalizzazione e direzionalità dello sguardo (aspetto spesso molto sottovalutato soprattutto durante i cambi di posizione).

Nel caso specifico di questa lezione lo sguardo viene portato in mezzo alle mani quando le braccia sono oltre la testa (o alla mano in alto quando solo una è elevata), oltre alla difficoltà della di mantenere lo sguardo verso l’alto, nello svilupparsi della pratica si danno ampio spazio a posizioni monopodaliche e a transizioni in cui l’appoggio è su di una sola gamba.

Nella pratica (perché abbia senso) è necessario rispettare la regola dello sguardo anche durante la transizione, più precisamente: ed esempio nel passaggio tra virabhadrāsana 1 DX ad utthita trikonāsana DX lo sguardo dalle mani in alto passa alla mano di sinistra che rimane in alto durante tutta la transizione.

Consiglio per la pratica uno stato di profonda calma e per questo suggerisco un momento dedicato al prānāyāma prima degli esercizi, utilizzare il respiro per entrare, uscire e muoversi all’interno della sequenza.

Ulteriore consiglio organizzare mentalmente il movimento prima di eseguirlo.

Schema della pratica

🙏🏻 Ringrazio i miei Maestri Marco Barbieri, Bruno Baleotti e Marc Beuvain

Ringrazio inoltre Sarah Majocchi e il suo centro Yoga.Ma per la foto

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Suggerimenti per la pratica: Vinyāsa

Visto il periodo di “sgarri alimentari” propongo ancora una pratica dinamica con il supporto del respiro ujjāyi, la sequenza è basata su posizioni studiate e introdotte nei mesi passati (come la precedente pratica) con una attenzione maggiore alla zona glutea e ai movimenti di intra/extrarotazione d’anca utilizzando ekapada rajakapotāsana II e marichyāsana.

Inizio ad introdurre inoltre qualche posizione di equilibrio (Vrkāsana) e dinamiche sulle braccia (slanci di una gamba da adho mukha svanāsana) perché saranno argomenti di lezioni future.

La lezione termina con 5-10′ di ujjāyi prānāyāma puntando sul massimo allungamento del respiro e delle ritenzioni.

🙏🏻 Ringrazio i miei Maestri Marco Barbieri, Bruno Baleotti e Marc Beuvain

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