Suggerimenti per la pratica: Pascimottanāsana

Pascimottanāsana è una posizione seduta ad anca flessa, si può intuire come il bacino abbia un maggiore difficoltà di rotazione (antiversione) rispetto alle posizioni ad anca flessa ma in piedi; sopratutto per un principiante con una rigidità importante nel comparto degli ischiocrurali questa āsana va preparata accuratamente e chiedere feedback sulle sensazioni percepite nella postura.

Gli allungamenti devono riguardare in primis gli estensori d’anca (principali e secondari), quindi:

  • Semitendinoso
  • Semimembranoso
  • Bicipite femorale
  • Grande gluteo
  • Medio gluteo
  • Grande adduttore

Oltre a questi ricercare anche l’allungamento degli extrarotatori/abduttori:

  • Piriforme
  • Otturatore esterno/interno
  • Gemelli superiore/inferiore
  • Quadrato del femore

Gli allungamenti proposti nella lezione sono tutti a bacino libero in modo da poter facilitare la sua antiversione e anche se la posizione è sul piano sagittale gli allungamenti sono su tutti i piani in modo che anche i muscoli sinergici estensori d’anca possano essere allungati in modo più incisivo.

Il pascimottanāsana proposto è intensificato con l’utilizzo dei mattoni ricercando sempre un atteggiamento antiverso del bacino.

Nella sequenza sono proposte anche molte estensioni della colonna vertebrale per ovviare la flessione della colonna che la flessione d’anca porta con se nella maggior parte dei casi.

Le āsana compensatorie saranno dedicate alla riattivazione glutea e del comparto degli ischiocrurali quindi estensioni d’anca a ginocchio flesso.

Mantenere una respirazione lenta in ujjāyi prānāyāma e sfruttarla per migliorare gli allungamenti.

Schema della lezione

🙏🏻 Ringrazio i miei maestri Marco Barbieri e Bruno Baleotti, i miei allievi e colleghi.

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Suggerimenti per la pratica: Vinyāsa classico

La lezione proposta è composta da 3 parti:

  1. Riscaldamento e attivazione addominale.
  2. Vinyāsa classico, Surya Namaskara A e B più un’ altro vinyāsa sulla falsa riga del saluto al sole.
  3. Prānāyāma e Pratyāhāra durante śavāsana. Continua a leggere “Suggerimenti per la pratica: Vinyāsa classico”

Suggerimenti per la pratica: Urdhva Dhanurāsana

Urdvha Dhanurāsana è una posizione in arco che comporta grandi escursioni articolari di caviglia, anca, spalla, polso e ovviamente una libertà di estensione nella colonna vertebrale.

Se nelle articolazioni citate precedentemente esiste un blocco le altre dovranno sopperire a tale mancanza in una certa misura, ma il carico maggiore se lo assume la colonna vertebrale perdendo capacità di estensione, oltre alla rigidità intrinseca della singola articolazione (se ho la spalla rigida alleno la mobilità della spalla) esistite una rigidità di catena (es: quanto l’estensione dell’anca limita l’elevazione della spalla).

Quindi per la preparazione ad una posizione così complessa e così articolarmente interconnessa è necessario lavorare sia in modo mono articolare, ma anche lavora su una catena cinetica di due o più articolazioni collegandole con l’addominale per poter minimizzare l’azione spuria sulla colonna vertebrale.

L’azione respiratoria dell’Ujjayi prānāyāma è in grado di assolvere all’attivazione addominale ma serve una buona preparazione a questa tecnica e consapevolezza sul direzionamento dell’atto respiratorio.

🙏🏻 I miei maestri: Marco Barbieri, Bruno Baleotti e Marc Beuvain.

🙏🏻 I miei amici colleghi e allievi.

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Schema della lezione

Preparazione ad Urdvha Dhanurāsana

Suggerimenti per la pratica: Vinyāsa

La pratica del vinyāsa è stata sviluppata da Sri Tirumulai Krishnamacharia e prevede una sequenza di āsana concatenate (vinyāsa karma) gestite con ujjayi prānāyāma per la realizzazione. Continua a leggere “Suggerimenti per la pratica: Vinyāsa”

Suggerimenti per la pratica: Equilibrio#2

Pratica dedicata a praticanti esperti e sono necessari il muro e mattoni.

Come si può intuire il concetto di equilibrio è intimamente connesso a quello di postura e lo possiamo suddividere in:

  • Equilibrio STATICO: La proiezione del corpo nel suolo cade nella base d’appoggio (in posizione anatomica il baricentro cade tra i piedi)
  • Equilibrio DINAMICO: Il baricentro non cade nella base d’appoggio, questo comporta una variazione posturale nel tempo capace di allargare la superficie d’appoggio così da permettere al soggetto di operare le opportune correzioni sulla postura. Continua a leggere “Suggerimenti per la pratica: Equilibrio#2”

Suggerimenti per la pratica: preparazione di sālamba śirsāsana 2 o kapālāsana

Sālamba śirsāsana 2 detta anche kapālāsana è una delle prime posizioni sulla testa che normalmente vengono insegnate, questo perché la posizione intermedia con le ginocchia sui gomiti la rende accessibile anche ai principianti per iniziare a portare sensibilità della posizione rovescia sulla testa, anche il passaggio in cui si estende l’anca il principiante riesce a gestirlo meglio rispetto a tutte le altre āsana in appoggio con la testa, ma questo spesso avviene a scapito di una errata perdita di tensione sul pettorale e quindi un maggior carico a livello cervicale. Continua a leggere “Suggerimenti per la pratica: preparazione di sālamba śirsāsana 2 o kapālāsana”

Suggerimenti per la pratica: preparazione di Utthita Adho Mukha Vrschikāsana

Buongiorno a tutti, oggi vi lascio qualche suggerimento per la preparazione di UTTHITA ADHO MUKHA VRSCHIKĀSANA. I focus biomeccanici su cui è necessario soffermarsi sono:
Continua a leggere “Suggerimenti per la pratica: preparazione di Utthita Adho Mukha Vrschikāsana”