Meditare il corpo su una nota sola (un omaggio a Giacinto Scelsi)

Ambiente sonoro creato da Luciano Bosi (percussioni) + Elisa Cattani (voce).
Pratica yoga condotta da Mariangela Guatteri.
Tipologie di pratica: 2 ore e 30 di meditazione attiva con l’ausilio di pratiche respiratorie e vinyāsa-krama.

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Sabato 15 giugno 2019 – ore 10

[…]
E musica percussiva
africana,
orientale.
Forse del Tibet
e molte altre
di strumenti isolati
o di voce
in molte lingue
delle quali afferro
qualche sillaba.
Ma subito interrotte
e sommerse da altre.
E mi sembra di capire
che gli armonici
di questo sole-suono
enorme
costituiscono queste musiche.
Forse tutte prodotte
da questo sole-suono-centrale.
Ora tutto si espande
sempre più
e nuovi armonici anche appaiono
e si susseguono.
E tutto è presente
benché queste musiche
certo
si siano susseguite nel tempo.
Ma qui sono presenti tutte
rimaste
e sovrapposte.
Che a me appaiono in confusione
ma che certo non lo sono.
[…]

Giacinto Scelsi, Il sogno 101. Quodlibet, 2017 Continua a leggere “Meditare il corpo su una nota sola (un omaggio a Giacinto Scelsi)”

Suggerimenti per la pratica: Pascimottanāsana

Pascimottanāsana è una posizione seduta ad anca flessa, si può intuire come il bacino abbia un maggiore difficoltà di rotazione (antiversione) rispetto alle posizioni ad anca flessa ma in piedi; sopratutto per un principiante con una rigidità importante nel comparto degli ischiocrurali questa āsana va preparata accuratamente e chiedere feedback sulle sensazioni percepite nella postura.

Gli allungamenti devono riguardare in primis gli estensori d’anca (principali e secondari), quindi:

  • Semitendinoso
  • Semimembranoso
  • Bicipite femorale
  • Grande gluteo
  • Medio gluteo
  • Grande adduttore

Oltre a questi ricercare anche l’allungamento degli extrarotatori/abduttori:

  • Piriforme
  • Otturatore esterno/interno
  • Gemelli superiore/inferiore
  • Quadrato del femore

Gli allungamenti proposti nella lezione sono tutti a bacino libero in modo da poter facilitare la sua antiversione e anche se la posizione è sul piano sagittale gli allungamenti sono su tutti i piani in modo che anche i muscoli sinergici estensori d’anca possano essere allungati in modo più incisivo.

Il pascimottanāsana proposto è intensificato con l’utilizzo dei mattoni ricercando sempre un atteggiamento antiverso del bacino.

Nella sequenza sono proposte anche molte estensioni della colonna vertebrale per ovviare la flessione della colonna che la flessione d’anca porta con se nella maggior parte dei casi.

Le āsana compensatorie saranno dedicate alla riattivazione glutea e del comparto degli ischiocrurali quindi estensioni d’anca a ginocchio flesso.

Mantenere una respirazione lenta in ujjāyi prānāyāma e sfruttarla per migliorare gli allungamenti.

Schema della lezione

🙏🏻 Ringrazio i miei maestri Marco Barbieri e Bruno Baleotti, i miei allievi e colleghi.

Suggerimenti per la pratica: Urdhva Dhanurāsana

Urdvha Dhanurāsana è una posizione in arco che comporta grandi escursioni articolari di caviglia, anca, spalla, polso e ovviamente una libertà di estensione nella colonna vertebrale.

Se nelle articolazioni citate precedentemente esiste un blocco le altre dovranno sopperire a tale mancanza in una certa misura, ma il carico maggiore se lo assume la colonna vertebrale perdendo capacità di estensione, oltre alla rigidità intrinseca della singola articolazione (se ho la spalla rigida alleno la mobilità della spalla) esistite una rigidità di catena (es: quanto l’estensione dell’anca limita l’elevazione della spalla).

Quindi per la preparazione ad una posizione così complessa e così articolarmente interconnessa è necessario lavorare sia in modo mono articolare, ma anche lavora su una catena cinetica di due o più articolazioni collegandole con l’addominale per poter minimizzare l’azione spuria sulla colonna vertebrale.

L’azione respiratoria dell’Ujjayi prānāyāma è in grado di assolvere all’attivazione addominale ma serve una buona preparazione a questa tecnica e consapevolezza sul direzionamento dell’atto respiratorio.

🙏🏻 I miei maestri: Marco Barbieri, Bruno Baleotti e Marc Beuvain.

🙏🏻 I miei amici colleghi e allievi.

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Schema della lezione

Preparazione ad Urdvha Dhanurāsana

Seminari estivi consigliati.

Seminari YOGA vivamente consigliati:
11–14 luglio I cinque krama – Uno Yoga per ogni tappa della vita, con Marc Beuvain.
19–21 luglio YAMA E NIYAMA – Rapporto con gli altri e con noi stessi nella visione di Patañjali, con Peggy Eskenazi.
Si svolgeranno in provincia di Parma, a Torrechiara, nelle fresche e silenziose sale della Badia Benedettina Santa Maria della Neve.

Due date importanti da segnare in calendario per chi cerca una formazione seria e approfondita, una pratica non schematica e ricca di spunti in un luogo dedicato alle pratiche spirituali: la Badia Santa Maria della Neve di Torrechiara (Parma).

Continua a leggere “Seminari estivi consigliati.”

Suggerimenti per la pratica: Vinyāsa

La pratica del vinyāsa è stata sviluppata da Sri Tirumulai Krishnamacharia e prevede una sequenza di āsana concatenate (vinyāsa karma) gestite con ujjayi prānāyāma per la realizzazione. Continua a leggere “Suggerimenti per la pratica: Vinyāsa”

Yoga-props!

Sabato 4 maggio si pratica un’ora e trenta con Mariangela Guatteri, sperimentando le forme e le funzioni degli attrezzi, le possibilità di utilizzarli per adattare posizioni, movimenti e respirazione, e per centrarsi all’inizio della seduta di yoga.
Tipologie di pratica: osservazione del proprio respiro, vinyāsa-krama attrezzati e non, āsana attrezzati e non, meditazione attiva con l’ausilio di pratiche respiratorie.

L’arte di adattare la pratica alle specifiche esigenze con supporti e attrezzi

L’arte di adattare la pratica alle specifiche esigenze significa gradualizzarla per poter praticare sul proprio limite: né sotto, né sopra questo confine.

Una seduta di yoga svolta sotto il proprio limite reale non promuove la muscolatura della mente; svolta oltre il limite, agita la mente. In entrambi i casi si pratica fuori da ogni consapevolezza del proprio corpo, del respiro e delle attività e tensioni mentali che stanno ostacolando ciò che si sta facendo. A pensarci bene questo è un modo di praticare poco o per nulla efficace, a volte dannoso; forse è una perdita di tempo.

Continua a leggere “Yoga-props!”

Suggerimenti per la pratica: preparazione di Hanumanāsana e varianti (supta, pasva, parivrtta)

Hanumanāsana è una divaricata sagittale e le sue principali varianti riguardano l’atteggiamento del tronco e dell’anca:

  1. Urdvha: posizione in arco
  2. Supta: posizione prona
  3. Pasva: posizione laterale, torsione semplice
  4. Parivrtta: posizione in torsione, torsione complessa.

Il movimento sul piano sagittale è il primo da sviluppare ed è preparatorio per le posizioni sugli altri piani; in questo articolo si sviluppano le posizioni 2. 3. e 4.

L’altra variazione riguarda la flessione del ginocchio dell’arto esteso e chiudendo la posizione affermando la caviglia con le mani trasformando la posizione in ekapada rājakapotasaāna 4 con le sue varianti.

Per chi volesse conoscere la figura di Hanuman e i sui significati all’ interno della cultura induista e perché la sua posizione sia una divaricata sagittale visiti il sito:

https://www.yoga-magazine.it/2017/01/hanuman-mente-cuore-coraggio/

Schema della lezione

Hanumanāsana e varianti.

Galleria fotografica

 Ringrazio gli amici, colleghi, allievi e soprattutto i miei maestri:

🙏🏻 Marco Barbieri e Bruno Baleotti e il Prof. Vincenzo Canali.

🙏🏻 Stefano Neri, Danzatore professionista per l’immagine di copertina